Il complesso del Santuario della Madonna di Gallivaggio è di proprietà della Parrocchia dell’Apparizione di Maria Vergine in Gallivaggio – Comune di San Giacomo Filippo (SO), ubicato lungo la Strada Statale per il passo dello Spluga, a metà strada fra Chiavenna e Campodolcino nell’antica Val San Giacomo, ora Valle Spluga, in un punto in cui la valle si presenta molto stretta fra pareti rocciose, irte e soggette a molti crolli di massi, in sinistra orografica del torrente Liro.

Il complesso del Santuario, sorto in seguito all’apparizione della Madonna a due fanciulle del luogo il 10 ottobre dell’anno 1492, è costituito da diversi corpi di fabbrica vincolati quali beni monumentali e più precisamente:

  • il Santuario, dedicato a MARIA “Madre della Misericordia”, che costituisce il monumento principale e più importante, eretto in tre fasi successive a partire dal 1493 fino all’impianto attuale risalente al 1598. Fu continuamente impreziosito e valorizzato con affreschi sulla volta a botte, sulle pareti laterali e di fondo del presbiterio (1605 – 1606), nella cappella laterale di sinistra (detta della strage degli innocenti) e in quella di destra (dell’Annunciazione), a cui si aggiunsero varie e mirabili tele, le decorazioni delle navate, arredi lignei e oggetti liturgici di particolare pregio, oltre al prezioso organo seicentesco;

  • la torre campanaria, che con i suoi 52 metri di altezza è il campanile più alto della zona;

  • la casa del Cappellano nelle vicinanze della torre, già esistente nel 1742, ora in uso al Rettore, nonché parroco di Gallivaggio;

  • l’antica Osteria sorta nel ‘600, a livello della strada statale dello Spluga, tutt’ora funzionante, con la nuova Osteria costruita nel 1858 – 1861 a pochi metri dalla precedente e ad essa perpendicolare, ora completamente dismessa e utilizzata come abitazione;

  • la cappella sulla strada statale, costruita nel 1853 su progetto dell’arch. Vanossi di Chiavenna, per consentire a chi transitava di fare qualche devozione, pur senza salire al Santuario;

  • il cimitero di proprietà del comune di San Giacomo Filippo, con all’interno una cappella di proprietà della Parrocchia Apparizione di Maria Vergine di Gallivaggio;

  • la nuova scala Santa costruita nel 1936 che collega la strada statale della Spluga al piazzale e quindi il Santuario;

  • la Casa del Pellegrino iniziata nel 1947 ed ultimata circa dieci anni dopo. Successivamente nel primo decennio del secolo in corso è stata realizzata la nuova casa Parrocchiale a formare la quinta di chiusura sud del piazzale, realizzato a nuovo nel 1992, nella ricorrenza del quinto centenario dell’apparizione;

Il 29/05/2018 è avvenuto il crollo di parte della parete rocciosa sovrastante il Santuario. Alcuni segnali premonitori del mese precedente hanno permesso di trasferire in luogo sicuro tutte le opere d’arte asportabili, permettendo il loro salvataggio.

Sebbene il vallo a monte del complesso abbia trattenuto gran parte dei massi franati, il crollo ha causato molti danni al santuario stesso e agli edifici annessi.

In particolare, l’edificio più colpito e maggiormente danneggiato dai detriti di frana è stato il Santuario della Madonna della Misericordia. Oltre ai tetti, sono state parzialmente distrutte alcune volte delle navate centrale e laterale destra, a cui si aggiungono i forti danni di sfondamento del muro perimetrale a monte.

Questi fatti hanno inciso anche sul patrimonio artistico presente, con parziali demolizioni dei bellissimi affreschi, dei decori, degli stucchi e di quanto non fu possibile asportare.

Il crollo della parete rocciosa, come ben sappiamo, ha interessato pesantemente la sottostante Strada Statale 36 dello Spluga. Chiusa al traffico già prima del crollo, è stata dotata di una bretella o bypass provvisorio, per consentire il transito dei veicoli, in attesa di un primo intervento di messa in sicurezza del versante roccioso.

L’area del complesso del Santuario è invece tuttora interdetta alla presenza dell’uomo, per il continuo pericolo di possibili crolli.

Le Autorità competenti sono immediatamente intervenute per iniziare i lavori di messa in sicurezza dei luoghi, consistiti essenzialmente in operazioni di disgaggio del materiale instabile e nella posa in opera di reti in parete per trattenere la roccia instabile, oltre al posizionato della strumentazione di rilevamento dei movimenti in atto lungo la parete rocciosa. Fra le operazioni in emergenza è anche da annoverare la suddetta “bretella” stradale, realizzata in tempi brevissimi.

Attualmente è in fase di approvazione il progetto definitivo e relativo alla realizzazione del nuovo vallo di protezione dalla caduta di materiale, la cui realizzazione permetterà la messa in sicurezza della zona e quindi di poter usufruire nuovamente dell’area a valle della frana. Questo consentirà di poter procedere alla cantierizzazione delle opere di recupero e restauro del Santuario della Madonna di Gallivaggio e degli annessi edifici. Fino ad allora non sarà possibile accedere all’area e di conseguenza non sarà nel frattempo possibile l’utilizzo del Santuario della Madonna di Gallivaggio.

Da fine giugno a fine luglio, periodo durante il quale l’Impresa operante in parete è intervenuta per la messa in sicurezza della copertura dei tetti del Santuario (prevista nell’ambito delle opere in parete), onde poter temporaneamente ripristinare la funzionalità delle coperture dei tetti del Santuario e far fronte al sopraggiungere della stagione invernale e quindi limitare i danni derivanti dalle intemperie.

La parrocchia dell’Apparizione di Maria Vergine in Gallivaggio, con l’aiuto della Diocesi di Como, ha provveduto alla messa in sicurezza delle strutture gravemente danneggiate dalla frana e interessanti l’orditura portante del tetto, mediante la sostituzione dei colmi, delle terzere e dei cantieri rotti a causa dell’impatto dei massi caduti dalla parete e nel rinforzo di quelle gravemente danneggiate, oltre alle sbadacchiature delle murature portanti gravemente danneggiate o addirittura trapassate dai massi stessi.

Tutti gli interventi in emergenza sono stati preventivamente condivisi, concordati e autorizzati con tempistiche in tempo reale fra la Diocesi di Como, tramite il tecnico incaricato Ing. Virgilio Scalco da Villa di Tirano (SO) e il Ministero dei Beni Culturali – Regione Lombardia, nelle persone dei funzionari arch. Daniela Lattanzi e arch. Claudia Zanlungo. Nel contempo si è proceduto all’individuazione e valutazione dei danni oltre alla rilevazione strumentale degli edifici principali, al fine di poter procedere alla successiva stesura del progetto preliminare dell’intero intervento.

Nei mesi successivi all’evento franoso, sono state organizzate riunioni con le Autorità competenti: in particolare quella del 5/9/2018 presso la Prefettura di Sondrio, voluta dal Sig. Prefetto Dott. Giuseppe Mario Scalia. In quella sede, si è preso atto dei danni occorsi, degli interventi necessari, sono stati illustrati i contenuti del progetto preliminare in fase di stesura, si è ribadita l’impossibilità di intervento nel restauro e recupero del complesso del Santuario, finché non sarà realizzato il nuovo vallo. Parimenti, si è evidenziata la necessità di intervento per lotti successivi: sia per affrontare le significative spese per il ripristino del Santuario, sia in una logica rispettosa delle priorità degli interventi. Riguardo a questi ultimi, in primo luogo saranno effettuati i lavori di tipo strutturale, a cui seguiranno quelli di recupero e restauro, per concludere con le opere di finitura e riposizionamento delle opere cautelativamente asportate prima dell’evento franoso.

Il progetto preliminare, commissionato dalla Diocesi di Como allo Studio Tecnico DGS di Villa di Tirano (SO), elenca i danni subiti, gli interventi da effettuare (strutturali, di recupero e restauro) di tutti gli edifici appartenenti al complesso monumentale del Santuario della Madonna di Gallivaggio. Il progetto termina con il quadro economico generale di spesa, suddiviso in lotti e con le relative possibili tempistiche di intervento.

I primi tre lotti interessano il Santuario. In particolare si evidenzia che la tempistica relativa alla stesura della progettazione esecutiva del I LOTTO coincide con quella della fase di realizzazione del nuovo vallo.

Si sottolinea che il corretto coordinamento degli interventi di messa in sicurezza dei luoghi da parte delle competenti Autorità Civili con gli interventi di recupero e restauro del complesso del Santuario, come sopradescritti, permetterà di non subire dilazioni temporali, in modo da far coincidere l’inizio dei lavori del I LOTTO con il termine dei lavori delle opere di messa in sicurezza.

Eseguito il primo lotto seguiranno i successivi fino al completo ripristino del Complesso Monumentale e Religioso della Madonna di Gallivaggio.

E’ evidente che l’aspetto economico è importante e significativo in quanto sono rilevanti le somme necessarie per far fronte ai singoli interventi.

Il Santuario della Madonna di Gallivaggio potrebbe ritornare ad essere meta di pellegrinaggi a partire già dal 2022, in concomitanza con la fine lavori del I LOTTO, a condizione che si riesca a reperire il corrispettivo finanziamento.

I primi due lotti risultano essere i più importanti e significativi: sia dal punto di vista del recupero e riutilizzo del complesso monumentale, sia dal punto di vista economico.

Il I° lotto strutturale, necessario e indispensabile per poter procedere con quelli successivi, richiede un impegno di spesa pari a 1.970.000 €. Per il II° lotto, riguardante il recupero e restauro, è previsto un impegno di spesa di 2.115.000 €.

A tal fine, è stato istituito un “Comitato” che possa attivare tutti i canali possibili per attingere a finanziamenti e contributi pubblici e privati.