Sono entrati nel vivo i lavori di restauro del Santuario di Gallivaggio, avviati ufficialmente il 2 aprile 2025. A eseguirli è l’impresa Lares, sotto la guida della Direzione dei lavori, composta da specialisti in ambito strutturale e architettonico e affiancata da restauratori esperti in superfici decorate. L’intervento è svolto in stretta collaborazione con la Soprintendenza, che ha seguito in cantiere i primi passi con sopralluoghi e indicazioni specifiche.
In questo aggiornamento, pubblichiamo integralmente la comunicazione della Direzione dei lavori, a cura dell’Ing. Virgilio Scalco e dell’Arch. Mauro De Giovanni.
Messa in sicurezza e recupero strutturale del muro
Dopo l’allestimento del cantiere e la protezione delle opere mobili e dei pavimenti interni alla Chiesa, si è proceduto alle prime operazioni di messa in sicurezza; in particolare è stato eseguito il recupero strutturale del muro ad est del Santuario, quello di fronte alla parete rocciosa, che è stato colpito pesantemente dalla frana con pietre che hanno causato fori passanti e distacchi di intonaco.
Questa operazione è stata fondamentale sia per il consolidamento del muro che per l’allestimento dei ponteggi.
Ponteggi e prime puliture
Sono stati montati i ponteggi interni ed esterni ed eseguite le prime puliture delle superfici interne dalla polvere e pulviscolo depositato dopo la caduta di calcinacci e pietre: immaginatevi la quantità rilevante che si è espansa come una nuvola dopo la frana.
Analisi dei materiali
L’impresa ha quindi effettuato una serie di prove fisico-chimiche sui materiali che compongono le superfici interne del Santuario ed una mappatura delle superfici per verificare i possibili peggioramenti rispetto alla situazione in progetto; la relativa documentazione è stata trasmessa alla Soprintendenza.
Queste prove, previste nel progetto, sono fondamentali per conoscere le caratteristiche e i componenti dei materiali che compongono intonaci, stucchi, decorazioni, parti lignee, lapidee ed il loro stato di conservazione, e di conseguenza calibrare i materiali da utilizzare per il loro restauro.
Interventi in corso e prossimi passi
Sono state condotte operazioni di pulitura delle superfici voltate sulla navata centrale e sul presbiterio ed effettuati i preconsolidamenti necessari, finalizzati a fermare possibili distacchi di intonaci dal loro supporto e superfici decorate in fase di distacco.
Le prossime operazioni riguarderanno il rifacimento del tetto.“





