La frana
29 maggio 2018
Alle 16:30 una frana di 7.500 metri cubi di roccia colpisce l’area del Santuario di Gallivaggio.
Il boato è stato avvertito in tutta la valle e una nube di polvere ha avvolto il Santuario, facendo temere il peggio. Il vallo di protezione costruito nel 2006 ha evitato che il Santuario divenisse solo un ricordo, accogliendo buona parte del materiale 500 metri più sopra.
Tuttavia alcuni proiettili di pietra hanno colpito la struttura, causandone la chiusura e rendendo necessari interventi urgenti di messa in sicurezza e restauro.
L’avanzamento dei lavori
Dopo la frana, sono stati avviati diversi interventi per garantire la sicurezza del Santuario e della viabilità circostante.
2018 Trasferimento e restauro delle opere d’arte custodite nel Santuario
Prima della frana, i dipinti, gli stendardi e oltre 120 oggetti sacri sono stati trasferiti in sicurezza grazie all’intervento della Soprintendenza, della Diocesi di Como e delle autorità locali. Le opere più preziose sono state restaurate nel 2021 e oggi si trovano nella chiesa di San Lorenzo a Chiavenna, in attesa di tornare al Santuario una volta completato il restauro
2018-2022 Messa in sicurezza dell’area
La Comunità Montana della Valchiavenna, con il finanziamento di Regione Lombardia, ha guidato la costruzione di un imponente vallo di protezione, lungo 243 metri e alto fino a 23 metri, per un investimento di 2,5 milioni di euro. Il vallo, realizzato con i materiali recuperati dalla frana, ha lo scopo di contenere eventuali futuri crolli, proteggendo sia il Santuario che la strada sottostante.
La parete della montagna è inoltre costantemente monitorata da Arpa Lombardia, grazie a un sistema di controllo avanzato che garantisce un monitoraggio continuo della stabilità del versante.
2023 Il progetto di restauro
- Approvazione del progetto di restauro e consolidamento della struttura.
- Stanziamento dei fondi pubblici da Regione Lombardia e Provincia di Sondrio.
Aprile 2025 Inizio dei lavori
I lavori di restauro sono ufficialmente iniziati il 2 aprile 2025, con una cerimonia inaugurale che ha visto la partecipazione delle istituzioni, della comunità e dei tecnici che stanno lavorando al progetto.
Il cantiere rappresenta il primo passo concreto verso il ritorno alla piena vita del Santuario, grazie a un grande impegno collettivo.
Messa in sicurezza e recupero strutturale del muro
Dopo l’allestimento del cantiere e la protezione delle opere mobili e dei pavimenti interni alla Chiesa, si è proceduto alle prime operazioni di messa in sicurezza; in particolare è stato eseguito il recupero strutturale del muro ad est del Santuario, quello di fronte alla parete rocciosa, che è stato colpito pesantemente dalla frana con pietre che hanno causato fori passanti e distacchi di intonaco.
Questa operazione è stata fondamentale sia per il consolidamento del muro che per l’allestimento dei ponteggi.
Ponteggi e prime puliture
Sono stati montati i ponteggi interni ed esterni ed eseguite le prime puliture delle superfici interne dalla polvere e pulviscolo depositato dopo la caduta di calcinacci e pietre: immaginatevi la quantità rilevante che si è espansa come una nuvola dopo la frana.
Analisi dei materiali
L’impresa ha quindi effettuato una serie di prove fisico-chimiche sui materiali che compongono le superfici interne del Santuario ed una mappatura delle superfici per verificare i possibili peggioramenti rispetto alla situazione in progetto; la relativa documentazione è stata trasmessa alla Soprintendenza.
Queste prove, previste nel progetto, sono fondamentali per conoscere le caratteristiche e i componenti dei materiali che compongono intonaci, stucchi, decorazioni, parti lignee, lapidee ed il loro stato di conservazione, e di conseguenza calibrare i materiali da utilizzare per il loro restauro.
Interventi in corso e prossimi passi
Sono state condotte operazioni di pulitura delle superfici voltate sulla navata centrale e sul presbiterio ed effettuati i preconsolidamenti necessari, finalizzati a fermare possibili distacchi di intonaci dal loro supporto e superfici decorate in fase di distacco.
Le prossime operazioni riguarderanno il rifacimento del tetto.
Il progetto di restauro
L’intervento di restauro ha l’obiettivo di restituire il Santuario alla comunità, preservandone il valore storico, artistico e spirituale.
Consolidamento strutturale delle murature e del tetto
Restauro degli intonaci interni, esterni e degli affreschi
Costo del progetto
4.635.000 euro
Finanziamenti:
2.000.000 euro
da Regione Lombardia
1.635.000 euro
da Provincia di Sondrio
Per terminare i lavori manca ancora 1 milione
La riapertura del Santuario di Gallivaggio può diventare realtà grazie al sostegno di tutti. Con il tuo contributo, aiuterai a preservare un patrimonio unico e a restituirlo alla comunità.
Le prossime fasi operative
