Dopo i primi mesi di cantiere, i lavori di restauro del Santuario di Gallivaggio stanno avanzando con continuità, sia all’interno che all’esterno dell’edificio.

Ecco il nuovo aggiornamento condiviso dalla Direzione dei Lavori, che segue da vicino ogni fase del complesso intervento di recupero.

Puliture e consolidamenti all’interno della Chiesa

Nelle pareti interne della Chiesa sono stati effettuati numerosi test di pulitura in punti significativi — cornicione, presbiterio, dipinti murali, organo ligneo — con l’utilizzo di materiali e metodologie diversificate.
La Soprintendenza ha espresso il proprio parere indicando la soluzione più idonea.

L’operazione di pulitura nella volta della navata centrale sta proseguendo insieme ai necessari consolidamenti, concordati con la stessa Soprintendenza.
Le puliture delle superfici decorate rappresentano una fase cruciale dell’intervento, che richiede cura e tecniche specifiche a seconda dello stato di conservazione e della natura dei materiali.

Recupero e catalogazione dei frammenti caduti

Le restauratrici hanno predisposto all’interno della Chiesa alcune aree dedicate ai frammenti caduti durante la frana, suddivisi per tipologia e catalogati a suo tempo dalla restauratrice Sterlocchi.
Durante un incontro del 9 luglio 2025, la direzione lavori e le restauratrici della ditta Lares hanno condiviso il metodo di catalogazione e le modalità operative.In occasione del sopralluogo del 30 luglio 2025, la Soprintendenza ha fornito le indicazioni sul loro utilizzo.

Ricollocazione dei frammenti di affresco di Domenico Caresana

È stato deciso di recuperare e riposizionare i frammenti di affresco e stucco della parte destra del presbiterio, appartenenti all’opera di Domenico Caresana, poiché di dimensioni significative e in grado di ricostruire in modo soddisfacente le parti demolite dal crollo della frana.

RICOMPOSIZIONE DI FRAMMENTI DI AFFRESCO DI DOMENICO CARESANA

Per altri frammenti di dimensioni minori, come quelli dell’affresco dell’Incoronazione della Vergine caduti dalla volta della navata centrale, non si procederà invece al recupero: saranno raccolti e conservati secondo le indicazioni della Diocesi, mentre sulla superficie originaria si interverrà con integrazione a neutro.

FRAMMENDI DI DIMENSIONI RIDOTTE DA RACCOGLIERE NELLE CASSETTE

Interventi esterni e lavori sul tetto

All’esterno, i ponteggi sono stati completati con una rettifica verso la strada di accesso al cantiere, per agevolare il passaggio dei mezzi e permettere la realizzazione di una copertura utile a lavorare anche in caso di pioggia, preservando la Chiesa da eventuali infiltrazioni.

Smontaggio del tetto della navata centrale

La copertura temporanea sul ponteggio interessa attualmente metà della lunghezza della navata centrale e può essere traslata a seconda delle necessità operative.
Sono stati inoltre effettuati diversi sopralluoghi nei sottotetti e una mappatura dettagliata delle pareti perimetrali, per ridurre al minimo gli interventi in corrispondenza dell’attacco del tetto ai muri.

L’impresa ha completato lo smontaggio della prima metà del tetto della navata centrale e sta procedendo con la ricostruzione delle porzioni di muratura perimetrale che erano state rifatte, in passato, con materiali non idonei (mattoni in laterizio e prismi in cemento cellulare).

Subito dopo sarà realizzata la nuova struttura del tetto corrispondente alla parte scoperchiata, con la copertura in piode.


Successivamente, lo stesso intervento verrà effettuato sulla seconda metà del tetto della navata centrale.