Santuario di Gallivaggio, il cantiere è pronto a ripartire
Il punto degli ultimi lavori effettuati dalla ditta Lares

I lavori di restauro del Santuario di Gallivaggio sono pronti a ripartire all’inizio di marzo, condizioni meteo permettendo. Un passaggio atteso, che segna la ripresa concreta di un intervento fondamentale per la messa in sicurezza e la restituzione alla comunità di uno dei luoghi più simbolici della Valchiavenna, ferito dalla frana ma mai dimenticato.
Cosa è stato fatto finora
All’interno del Santuario il lavoro si è concentrato soprattutto sulla navata centrale. Qui sono proseguite le operazioni di pulitura e consolidamento delle superfici decorate, con particolare attenzione agli affreschi più significativi. All’interno, l’attenzione si è concentrata sulla navata centrale, dove sono proseguite le operazioni di cura e consolidamento delle superfici decorate. Gli affreschi più importanti sono stati oggetto di verifiche approfondite, che hanno permesso di preparare le scelte future per restituire equilibrio e armonia alle decorazioni
All’esterno, invece, il cantiere ha compiuto passi decisivi sul fronte della copertura. Tra i lavori eseguiti dagli operi della ditta Lares c’è stato il sistemamento e la ricostruzione della parte della muratura perimetrale, utilizzando materiali coerenti con la struttura originaria.

Sono avanzati i lavori per la realizzazione del nuovo tetto della navata centrale e sono state predisposte tutte le protezioni necessarie contro acqua e agenti atmosferici, anche nei punti danneggiati dalla frana. Durante lo stop invernale, l’intera area di lavoro è stata protetta con teli impermeabili, così da preservare quanto già realizzato.

Uno sguardo avanti
Ora l’attesa è tutta per la ripartenza. Con la bella stagione, il Santuario potrà continuare il suo cammino di rinascita: un cammino fatto di pazienza, rispetto per la storia e attenzione al futuro. Il restauro del Santuario di Gallivaggio non è solo un intervento edilizio, ma un impegno condiviso che riguarda la memoria, la fede e l’identità di un intero territorio. E ogni passo avanti, anche il più silenzioso, è un passo verso il ritorno di questo luogo al cuore della sua comunità.
